Le Uguaglianze Inaspettate Tra Tartufi

Il buongustaio è portato a considerare i tartufi per le loro caratteristiche gastronomiche, il profumo e il sapore, a questo i cercatori e gli “adetti ai lavori” aggiungono la diverse caratteristiche di forma e strutture esterne (la morfologia) e quelle interne, seppur limitatamente ad un primo esame visivo.

I preziosi tuberi possono essere considerati anche in base alla loro tassonomia, cioè la ricerca della loro collocazione e la loro classificazione nel regno dei funghi.

Fatta questa premessa molti micologi ed appassionati di micologia, rientriamo quindi nel secondo dei due casi poc’anzi descritti, tra cui Marco Morara (che ringrazio per la disponibilità) sostengono che la microscopia e l’analisi biomolecolare portino al risultato che il Tartufo Nero Invernale e il Tartufo Moscato sia un’unica specie, costituita da due forme:

  • TUBER BRUMALE Vittadini (1831)
  • TUBER BRUMALE Vittadini forma MOSCHATUM (Ferry) Montecchi e Lazzari (1993)

Lo stesso dicasi per Tartufo Scorzone e Tartufo Uncinato:

  • TUBER AESTIVUM Vittadini (1831)
  • TUBER AESTIVUM Vittadini forma UNCINATUM (Chatin) Montecchi & Borelli (1995)

Arrivando a sostenere che le differenze gastronomiche e soprattutto di prezzo, sono state costruite principalmente a scopo commerciale.

tartufi morfologia
Morfologia dei Tartufi

Se le due forme di Brumale sono uguali, come mai una “sa di muschio”? E l’Uncinatum non si differenzia proprio per i suoi alveoli a forma di uncino?

Viene in nostro soccorso Marco Morara che ci spiega:
“Le due forme possono essere leggermente diverse, mentre la specie è uguale. “Forma” significa appunto che, nell’ambito della stessa specie ci possono essere (o ci sono come nei due casi presi in considerazione) lievi differenze come odore, epoca di crescita, ambiente e così via. Riguardo alla forma Uncinatum del Tuber Aestvum, quasi sempre succede che alcune spore, ma non tutte, presentino i caratteristici “uncini”, che in pratica indicano che il reticolo dell’ episporio è imperfetto, non sempre completo e regolare: questo fatto succede soprattutto per i carpofori che maturano nell’autunno e non nell’estate.
Questa in sostanza l’opinione di Marco e di molti altri, ma vi sono ricercatori ed altri addetti che la vedono diversamente, ovvero con varietà o addirittura specie valida, sia per lo Scorzone che per il Nero d’inverno.
Siamo portati a pensare che la scienza sia “esatta” per definizione, ma non dobbiamo dimenticare l’importanza del dibattito scientifico senza il quale saremmo ancora fermi, se non alla terra piatta, alla stessa ferma al centro dell’universo.
Aggiunge Marco:
“In ogni campo le persone sono portate a considerare più o meno importanti alcuni aspetti od altri aspetti e questo di conseguenza li fa propendere per diverse tesi. Naturalmente questo è legittimo quando la persone in questione sono in buona fede e non forzano troppo la realtà, magari per errore. Ci sono poi quelli che sostengono delle tesi per convenienza, per comodo, per guadagno… anche questo può succedere… e succede.”

Tratto e riadattato da uno scambio di messaggi con l’appassionato di micologia Marco Morara, che ringrazio per la sua disponibilità.