Scegliere il Tartufo

scegliere tartufo

Se non ve la sentite di affrontare l’iter e tutte le buone regole per diventare tartufai, ma siete degli apposionati di Tartufo, ecco alcune regole di base per non rimanere fregati:

  1. La terra che c’è intorno al tartufo ci dice molte cose. Se è umida vuol dire che il tartufo è fresco. Per questo motivo, diffidate del tartufo lavato, vuole nascondere la sua età.
  2. Il profumo è l’elemento più importante da prendere in considerazione nella scelta del tartufo: scegliete il più avvolgente.
  3. Il tartufo migliore è quello cresciuto all’ombra di un pioppo e lo si distingue per il “baffo rosso”. Poi ci sono quelli che crescono ai piedi di una quercia o del pioppo bianco.
  4. Per conservare bene il tartufo, dite no al riso perché trasforma il vostro prezioso tartufo in sughero assorbendone tutta l’umidità. Per conservarlo correttamente dovete avvolgere il singolo tartufo in un canovaccio, metterlo in un recipiente a chiusura ermetica e riporlo in frigo a una temperatura di 4°C. Ogni 2-3 giorni occorre cambiare canovaccio.
  5. Riconoscere i finti tartufi: dalla Romania arriva un tartufo che non è bianco deciso ma ha un colore velato. Dalla zona di Belgrado arrivano tartufi a pasta grigiastra e non nocciola come quella dei nostri tartufi.

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