Bocconi avvelenati: allarme per la pineta del Metapontino

E’ scattato un allarme bocconi avvelenati nella pineta artificiale del Metapontino. Lo racconta sul Gazzettino del Mezzogiorno del 9 Febbraio scorso Filippo Mele riprendendo un allarme lanciato da Alberto Marzano, cavatore per passione sulla sua pagina Facebook:

“Attenti ai vostri cani. Hanno diseminato di crocchette avvelenate la pineta, dall’Agri al Cavone. Bastardo chi ha fatto questo. Uomo senza p… che se la prende coi cani. Figlio di p…!”.

Così scrive l’appassionato che oltre ad espletare il suo dovere di cittadino recandosi nella locale stazione del Corpo Forestale per sporgere denuncia, ha avvisato sia la Gazzetta del Mezzogiorno, sia più cavatori di tartufi possibili, attraverso i suoi contatti di Facebook. bocconi avvelenati

Prima di lanciare l’allarme Alberto ha voluto esser certo di quello che aveva ritrovato nella pineta:

[…] ho avvisato gli altri tartufai poiché siamo in pieno periodo di raccolta dei pregiati tuberi. Prima di muovermi, però, ho fatto esaminare le crocchette ad un veterinario esperto che ha confermato trattarsi di esche avvelenate. Non so cosa pensare. Forse si tratta di qualcuno che vuole eliminare i randagi che vivono nel bosco oppure si tratta di un’azione proprio contro noi tartufai”.

Come se non bastasse Alberto si è organizzato con altri volontari per bonificare la pineta raccogliendo quante più polpette avvelenate possibile. Pare però che la disseminazione delle micidiali polpette sia piuttosto diffuso, ma questo non ha fermato i volontari:

“Forse non servirà a nulla – ha concluso – ma intanto qualcosa la facciamo”.

Ad Alberto ed ai suoi amici và il nostro plauso ed un grazie da parte non solo dei tartufai, ma di tutti gli amanti degli animali.